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Pantofola gatto pigrone

Pantofola era un gatto estremamente pigro.
I suoi padroni, l' avevano chiamato così appunto per questo motivo, perché dormiva sempre, e se ne stava sul tappeto della stanza da letto, immobile, come un paio di pantofole pronte da indossare.
Al vederlo da lontano, così armoniosamente acciambellato a formare un cerchio quasi perfetto, poteva apparire come un pupazzo di peluche, ma poi ti avvicinavi e vedevi il lievissimo spostarsi del lucido pelo seguire il ritmo di una calma respirazione, e ti accorgevi che Pantofola era un gatto vivo e vero.
Non un giocattolo.
Pantofola prendeva tutto con calma estrema.
Mangiava con calma, si muoveva lentamente, qualcuno ironizzava dicendo che lui non era un gatto al 100 %, quanto piuttosto, un incrocio anomalo tra un Bradipo ed un gatto.
Lui, dal canto suo non si curava di nulla, se non di avere la ciotola piena, ed un morbido tappeto su cui ronfare beatamente.
I suoi padroni dapprincipio erano divertiti da questo suo modo di vivere ma poi, cominciarono a stancarsi di vedere Pantofola costantemente appisolato.
Amici e conoscenti lodavano l'abilità, la forza e l'energia dei propri mici di casa, mentre a loro toccava tacere imbarazzati perché non sapevano cosa dire.
Questa cosa divenne un'ossessione.
Se capitava loro di fare nuove conoscenze, con studiata abilità, essi cercavano di capire se la persona che avevano davanti era il/la possessore di un gatto.
Osservavano l'abbigliamento per trovarvi tracce di peluria felina, le mani per controllare la presenza di eventuali graffi, e poi spostavano scaltramente il discorso su temi inerenti gli animali domestici.
E se l'interlocutore di tutte queste assurde manovre iniziava a parlare del proprio gatto, essi subito mettevano in atto pesanti difese, affinché una volta fosse scoccata la fatidica domanda “Ma voi avete animali in casa?”, essi potessero rispondere (mentendo con perizia) di no.
Quindi il passo successivo fu quello di nascondere Pantofola.
Cosa semplice in verità, datosi che non si muoveva quasi mai dal suo luogo di riposo.
Quindi iniziarono a negare la sua esistenza, anche con quelli che già lo conoscevano.
Alla fine ne negarono l'esistenza anche a loro stessi.
Fu così che Pantofola sparì.
Non si sa bene se sparì perché i padroni si rifiutavano di vederlo e se sparì realmente.
Semplicemente non lo si vide più.
Chi lo conosceva pensò fosse morto.
Alcuni mesi dopo lo videro in un ospizio.
Nessuno era certo fosse davvero lui, perché nessuno rammentava di che colore fosse, che muso avesse.
Restava il fatto che era pigro, estremamente pigro il gatto che videro, e che amasse dormire ai piedi del letto, immobile, come un paio di vecchie pantofole.
Le Suore dissero che era arrivato poco tempo prima, all'improvviso se l'erano trovato dentro l'ospizio.
E non se n'era più andato.
A vecchietti piaceva, era tranquillo, era di compagnia, a rotazione andava a dormire ai piedi del letto di ciascun ospite, e tutti lo amavano.